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Biblioteca
Civica |
Via Carducci, 33 - 36015 Schio |
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Letture incrociate
Ultimo titolo letto:
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Riassunto: Due famiglie all'aeroporto di Baltimora, in una notte di agosto; due bambine appena adottate in arrivo dalla Corea. Una delle due famiglie è perfettamente americana, socialmente impegnata e politicamente corretta; l'altra è un nucleo familiare iraniano, che ha superato non da molto tempo le difficoltà dell'inserimento nel tessuto sociale degli Stati Uniti. Mentre la prima farà di tutto perché la bimba adottata mantenga i contatti con la sua cultura di origine, la seconda cercherà in ogni modo di assimilarla immediatamente alla realtà di Baltimora. Le storie delle due famiglie, che mantengono i contatti dopo il primo incontro, si incrociano per molti anni, e ogni anno diventa l'occasione per un nuovo confronto, per misurare avvicinamenti e distanze, per osservare i bimbi che crescono e il mondo che cambia. |
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Riassunto: Siamo nella Newark del 1944: in Europa e nel Pacifico infuria la guerra mentre a Weequahic, il quartiere ebraico della città, esplode un focolaio di poliomelite. La paura della malattia e delle sue terribili conseguenze cambia le abitudini dei bambini e dei ragazzi del quartiere: ma non di quelli che si ritrovano per giocare a baseball al campo sportivo di cui Eugene "Bucky" Cantor è il responsabile. Bucky ha ventitre anni e il fisico aitante: l'unico suo difetto è una miopia così forte da avergli impedito di partire per la guerra. Il giovane ne è avvilito come se fosse una colpa di cui si è macchiato: tanto più che i suoi migliori amici sono tutti impegnati al fronte. Ai primi casi di polio, Cantor reagisce come se badare ai ragazzi fosse il suo modo di prestare servizio per la patria: rifiuta di chiudere il campo, anzi fa di tutto per evitare che si diffonda il panico e che la paura modifichi gli stili di vita delle persone. Ma il contagio non cessa di diffondersi. Anche due bambini che erano soliti frequentare il campo sportivo vengono presi da febbre e dolori e quando un altro dei "suoi" ragazzi si ammala e muore, Cantor ne è devastato. Il panico, la paura e la paranoia aumentano giorno dopo giorno e altri ragazzi si ammalano. La fidanzata di Cantor, che sta lavorando in una colonia estiva in Pennsylvania, lo convince a raggiungerla in mezzo a quella natura incontaminata. Cantor crede di essersi lasciato la tragedia alle spalle, ma i suoi peggiori incubi si materializzeranno di colpo. |
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Le prime righe: |
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| 10/10/2011 | Protagonista della storia è Bucky Cantor, ottimo atleta,cultore del corpo umano che per problemi di vista viene scartato dall’esercito e decide di fare l’insegnante di educazione fisica. Siamo in America nel 1944, una epidemia di polio colpisce i suoi migliori allievi e lui, estremamente rigoroso e con un fortissimo senso del dovere, si trova incapace ad affrontare la situazione. Molla tutto, il suo paese dalll'aria calda, piena di odori e di malattia e si trasferisce per un alro incarico in montagna, all'aria fresca, al sicuro. Ma il senso di colpa lo perseguita, creandogli un senso di frustazione e odio nei confronti di un Dio crudele e malvagio. Anche Bucky contrae la polio,anzi pensa di essere stato forse proprio lui la causa di contagio e per punirsi allontana da se' per sempre la fidanzata, si rinchiude in un ostile quanto infantile ed inutile isolamento. Personaggio problematico, insicuro, pieno di sensi di colpa portato a un declino inevitabile da una "nemesi" che lo ha colpito nella parte a lui più cara e vulnerabile, il suo corpo atletico, bello come un dio greco nell'atto di lanciare un giavellotto ed ora ridotto ad una massa inerte di muscoli. Libro che si presta a parecchi spunti di riflessione. Interessante è stato evidenziare come certi atteggiamenti dinanzi ad un male oscuro, ignoto, rimangano immutati nel tempo: la paura, la diffidenza, l'emarginazione del "diverso" o dello straniero sono ancora oggi gli stessi sentimenti degli uomini del 1200 (peste ai tempi del Boccaccio), del 1600 (peste manzoniana). Morena |
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| 18/09/2011 | Semplicemente magistrale. E’ il primo romanzo di Roth che leggo e certamente non sarà l’ultimo. A partire dal titolo si è immersi in un’atmosfera da tragedia greca; il protagonista, Eugene Cantor, detto “Bucky”, è una figura assai positiva, un eroe antico impegnato in una lotta titanica contro un destino segnato. |
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