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Biblioteca
Civica |
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Letture incrociate 2011-2012
Dal 2007 la biblioteca di Schio ospita e sostiene gli incontri del gruppo di lettura "Letture incrociate".
Che cos'è il gruppo di lettura "Letture incrociate"?
E' un gruppo di persone che desiderano condividere l'esperienza della lettura.
Il gruppo si ritrova in biblioteca, con cadenza solitamente mensile, sceglie un libro e poi lo discute, non tanto dal punto di vista formale, ma mettendo in rilievo le sensazioni e gli interessi che il libro suscita.
Tutti possono partecipare.
Come funziona?
Chi fosse interessato a partecipare, può rivolgersi agli operatori presso la sala lettura della biblioteca e prendere una copia del libro scelto per il prossimo incontro (il prestito durerà 15 gg.), leggerlo e il giorno dell'incontro presentarsi e partecipare alla discussione.
Conduce il confronto: Giuliana Cavion.
Dove e quando?
Gli incontri si svolgono di sabato pomeriggio alle 15.30 circa presso la Sala riunioni della Biblioteca Civica di Schio.
Il prossimo incontro avrà come oggetto:
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La figlia perfetta di Anne Tyler che si terrà Sabato 12 Novembre 2011 alle ore 15.30 nella sala riunioni della Biblioteca Civica |
E per prepararsi all'incontro col libro eccovi
... il riassunto del libro Due famiglie all'aeroporto di Baltimora, in una notte di agosto; due bambine appena adottate in arrivo dalla Corea. Una delle due famiglie è perfettamente americana, socialmente impegnata e politicamente corretta; l'altra è un nucleo familiare iraniano, che ha superato non da molto tempo le difficoltà dell'inserimento nel tessuto sociale degli Stati Uniti. Mentre la prima farà di tutto perché la bimba adottata mantenga i contatti con la sua cultura di origine, la seconda cercherà in ogni modo di assimilarla immediatamente alla realtà di Baltimora. Le storie delle due famiglie, che mantengono i contatti dopo il primo incontro, si incrociano per molti anni, e ogni anno diventa l'occasione per un nuovo confronto, per misurare avvicinamenti e distanze, per osservare i bimbi che crescono e il mondo che cambia. |
.. e le sue prime righe
Alle otto di sera l’aeroporto di Baltimora era praticamente deserto. I larghi corridoi grigi erano vuoti, le edicole buie, i bar chiusi. Avevano già chiamato i passeggeri all’imbarco per gli ultimi voli. Gli schermi erano spenti e le file di poltroncine di plastica abbandonate e spettrali. Soltanto dal fondo del terminal D veniva un brusio lontano, un mormorio sommesso carico di attesa. Una bambina iperagitata faceva le piroette su se stessa in mezzo al corridoio fino a stordirsi, e un adulto andò a prelevarla per riportarla nella zona di attesa, mentre lei rideva e si dimenava. Intanto una ritardataria, una donna vestita di giallo, si affrettava a raggiungere il gate con un mazzo di rose a gambo lungo... |