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Biblioteca
Civica |
Via Carducci, 33 - 36015 Schio |
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Letture incrociate
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Riassunto: Adamo ed Èva. Una giovane coppia nel Paradiso terrestre. La tentazione. Il peccato. L'esilio sulla Terra. Il dolore del parto. E la fatica di vivere. Questo accade nei quaranta versetti che la Bibbia dedica ai nostri progenitori. Ma - si chiede Gioconda Belli - se andiamo al di là delle parole divine, al di là di tante testimonianze, al di là delle leggende? Come era l'universo primigenio? Quali furono le ragioni che spinsero Èva a cogliere il frutto proibito? E cosa passava per la testa a entrambi una volta consapevoli del "peccato"? Indubbiamente una grande storia. Gioconda Belli apre la strada verso un mondo affascinante e primitivo che ci restituisce alla cultura della civiltà giudaico-cristiana sulla quale si fonda tutta la storia dell'Occidente. Poesia e mistero si danno la mano in questo romanzo che ci mostra il primo uomo e la prima donna alla scoperta di se stessi. "L'infinito nel palmo della mano", in cui ritroviamo echi del realismo magico di Garcia Màrquez e della prima Allende, è una parabola per il nostro tempo e per un futuro inaspettato |
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Riassunto: Uno specialista di migrazioni animali siede su una vetta nel cuore del deserto sahariano: attende il passaggio delle rondini. In quell'attesa, in quel deserto, si lascia contaminare dalla fiera saggezza del popolo dei tagil, fa sua la sapienza della sua guida Jibril, consuma amore mercenario con la berbera Jasmina, ascolta il dimah Tighrizt, poeta itinerante. Da lì, viaggiatore della notte, l'irundologo misura la distanza dal mondo che altrove continua a collassare nel disordine della guerra e racconta a Jibril altre storie di erranze e migrazioni: dell'orsa Amapola sorpresa nelle foreste della Carnia, dell'armeno Zingirian incontrato nel suo cammino, del principe polacco Potocki, e della Perfetta, la donna che va lungo le strade del mondo. |
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| 06/04/2012 | Un esperto di rondini, attende il loro passaggio nel deserto,sul massiccio dell'Hoggar. E' accompagnato da un poeta cantastorie, da una guida tagil, fiera e saggia. I racconti, dinanzi al fuoco, sembrano favole, narrano di un'orsa che fugge dalla guerra e vaga seguendo l'istinto, di un leone che sanguina ma non muore, di una donna inavvicinabile “La Perfetta” e di un uomo con un sacchetto di plastica che cammina nel deserto. E in tutto questo narrare, suggestivo, poetico, fiabesco, c''è un po' di magia, un po' di fatalismo, un affidarsi ad un dio che farà piovere quando sarà il momento, né un giorno prima, né un giorno dopo. Morena |
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Letture precedenti:
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Riassunto: È la storia di una normale famiglia di Tokyo la cui vita viene sconvolta da un terribile incidente stradale. Il pullman su cui viaggiavano la mamma Naoko e la piccola Monami si rovescia su una strada di montagna: Naoko muore e la figlia si salva per miracolo. Ma quando Monami si sveglia dal coma, un'inquietante trasformazione si rivela gradualmente a suo padre Heisuke: nel suo corpo di bambina vive la coscienza della madre morta. A questo punto, la vita familiare dei due assume un andamento surreale, a tratti perfino grottesco, se non fosse che poco per volta la trama conduce il lettore verso un mistero sempre più fitto e pauroso, e un finale che lascia senza fiato. |
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| 27/02/2012 | A seguito di un pauroso incidente stradale il sig. Heisuke perde la moglie Naoko mentre la figlia, Monomi, rimane in coma per diverso tempo. Morena |
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Riassunto: Quando fa il suo ingresso nell'aula di tribunale in cui verrà giudicata per l'omicidio del suo giovanissimo amante, Gladys Eysenach viene accolta dai mormorii di un pubblico sovreccitato, impaziente di conoscere ogni più sordido dettaglio di quello che promette di essere l'affaire più succulento di quanti il bel mondo parigino abbia visto da anni. È ancora molto, molto bella, Gladys Eysenach: Ma pochi giorni dopo, allorché vengono pronunciate le arringhe, tutta la sua bellezza pare averla abbandonata, e Gladys è ormai soltanto una donna vecchia e sfinita, che a mani giunte supplica i giudici di infliggerle la pena che merita. La condanna sarà lieve, invece, solo cinque anni: il movente passionale ha fatto sì che le venissero concesse le attenuanti previste dalla legge. Ma qual è la verità - quella verità che Gladys Eysenach ha cercato ad ogni costo di occultare? |
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Le prime righe: |
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| 27/01/2012 | Ho trovato il libro per un buon tratto noioso e ripetitivo perchè l'autrice si protrae troppo sul concetto della bellezza e della paura di invecchiare della protagonista, Gladys, una ricca ereditiera accusata di omicidio. |
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| 28/01/2012 | Il romanzo narra il dramma di una donna che non sopporta il pensiero di invecchiare, avendo confidato per tutta la vita sulla sua strepitosa bellezza. |
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Riassunto: Otto donne, e ciascuna ha visto o sentito uno spicchio dei "fatti" in questione, ciascuna porta al lettore ciò che sa, o crede di sapere, o non sa di sapere, o finge di non sapere. Otto voci, incalzanti, divaganti, intenerite, rabbiose, pietose, che si susseguono, si intrecciano, si smentiscono lungo quella freccia che il narratore ha scagliato a partire dal cadavere di una misteriosa ragazza, "Milena la bellissima, Milena la santa santissima" (dice qualcuno acidamente di lei). Misteriosa sul momento, perché dalla banca dati dell'Arma arriva in poche ore quanto serve all'inchiesta. Resta sospeso il perché: un truce delitto di malavita, forse. Una resa dei conti, una lezione. O forse un ingorgo più torbido, uno sbocco tortuosamente, crudelmente vendicativo a più alto e insospettabile livello. |
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Le prime righe: |
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| 22/12/2011 | L'autore parte da una vicenda di cronaca nera (la morte di una prostituta) per fare una carrellata di personaggi femminili che raccontano una versione dei fatti secondoil loro punto di vista. |
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Riassunto: Due famiglie all'aeroporto di Baltimora, in una notte di agosto; due bambine appena adottate in arrivo dalla Corea. Una delle due famiglie è perfettamente americana, socialmente impegnata e politicamente corretta; l'altra è un nucleo familiare iraniano, che ha superato non da molto tempo le difficoltà dell'inserimento nel tessuto sociale degli Stati Uniti. Mentre la prima farà di tutto perché la bimba adottata mantenga i contatti con la sua cultura di origine, la seconda cercherà in ogni modo di assimilarla immediatamente alla realtà di Baltimora. Le storie delle due famiglie, che mantengono i contatti dopo il primo incontro, si incrociano per molti anni, e ogni anno diventa l'occasione per un nuovo confronto, per misurare avvicinamenti e distanze, per osservare i bimbi che crescono e il mondo che cambia. |
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Le prime righe: |
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| 15/11/2011 | Libro poco coinvolgente, dove i problemi dell'inserimento, dell'immigrazione e altre problematiche non vengono analizzati ma solamente sfiorati,appena accennati. |
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| 15/11/2011 | Baltimora, due famiglie a confronto in un'analoga situazione: l'adozione di una bambina coreana. |
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Riassunto: Siamo nella Newark del 1944: in Europa e nel Pacifico infuria la guerra mentre a Weequahic, il quartiere ebraico della città, esplode un focolaio di poliomelite. La paura della malattia e delle sue terribili conseguenze cambia le abitudini dei bambini e dei ragazzi del quartiere: ma non di quelli che si ritrovano per giocare a baseball al campo sportivo di cui Eugene "Bucky" Cantor è il responsabile. Bucky ha ventitre anni e il fisico aitante: l'unico suo difetto è una miopia così forte da avergli impedito di partire per la guerra. Il giovane ne è avvilito come se fosse una colpa di cui si è macchiato: tanto più che i suoi migliori amici sono tutti impegnati al fronte. Ai primi casi di polio, Cantor reagisce come se badare ai ragazzi fosse il suo modo di prestare servizio per la patria: rifiuta di chiudere il campo, anzi fa di tutto per evitare che si diffonda il panico e che la paura modifichi gli stili di vita delle persone. Ma il contagio non cessa di diffondersi. Anche due bambini che erano soliti frequentare il campo sportivo vengono presi da febbre e dolori e quando un altro dei "suoi" ragazzi si ammala e muore, Cantor ne è devastato. Il panico, la paura e la paranoia aumentano giorno dopo giorno e altri ragazzi si ammalano. La fidanzata di Cantor, che sta lavorando in una colonia estiva in Pennsylvania, lo convince a raggiungerla in mezzo a quella natura incontaminata. Cantor crede di essersi lasciato la tragedia alle spalle, ma i suoi peggiori incubi si materializzeranno di colpo. |
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Le prime righe: |
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| 22/10/2011 | Tutto parte da una devastante epidemia di poliomielite realmente scoppiata negli Stati uniti nell’estate del 1944. Intorno a questa tragedia si scatenano le paure più ataviche che puntualmente si affacciano ogni qual volta l’umanità viene toccata da un male così angosciante, soprattutto perché non si sa dove si annidi e con quale criterio colpisca né con quale modalità si trasmetta. Ci ha richiamato alla mente altre terribili epidemie che hanno marchiato la storia dell’umanità: la peste del Trecento di Firenze, quella di Milano del Seicento, la peste ad Orano raccontata da Camus….. Abbiamo potuto constatare che le reazioni che scaturiscono da simili tragedie sono simili in tutti i tempi, in tutti i luoghi: paura, panico, rabbia impotente, ricerca affannosa del colpevole, con conseguente riaffiorare di pregiudizi contro i diversi e di pericolose superstizioni, sofferenza, dolore. E’ un bel libro che offre molti spunti alla riflessione e alla discussione da cui sono emersi punti di vista a volte contrastanti. Giuliana |
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| 10/10/2011 | Protagonista della storia è Bucky Cantor, ottimo atleta,cultore del corpo umano che per problemi di vista viene scartato dall’esercito e decide di fare l’insegnante di educazione fisica. Siamo in America nel 1944, una epidemia di polio colpisce i suoi migliori allievi e lui, estremamente rigoroso e con un fortissimo senso del dovere, si trova incapace ad affrontare la situazione. Molla tutto, il suo paese dalll'aria calda, piena di odori e di malattia e si trasferisce per un alro incarico in montagna, all'aria fresca, al sicuro. Ma il senso di colpa lo perseguita, creandogli un senso di frustazione e odio nei confronti di un Dio crudele e malvagio. Anche Bucky contrae la polio,anzi pensa di essere stato forse proprio lui la causa di contagio e per punirsi allontana da se' per sempre la fidanzata, si rinchiude in un ostile quanto infantile ed inutile isolamento. Personaggio problematico, insicuro, pieno di sensi di colpa portato a un declino inevitabile da una "nemesi" che lo ha colpito nella parte a lui più cara e vulnerabile, il suo corpo atletico, bello come un dio greco nell'atto di lanciare un giavellotto ed ora ridotto ad una massa inerte di muscoli. Libro che si presta a parecchi spunti di riflessione. Interessante è stato evidenziare come certi atteggiamenti dinanzi ad un male oscuro, ignoto, rimangano immutati nel tempo: la paura, la diffidenza, l'emarginazione del "diverso" o dello straniero sono ancora oggi gli stessi sentimenti degli uomini del 1200 (peste ai tempi del Boccaccio), del 1600 (peste manzoniana). Morena |
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| 18/09/2011 | Semplicemente magistrale. E’ il primo romanzo di Roth che leggo e certamente non sarà l’ultimo. A partire dal titolo si è immersi in un’atmosfera da tragedia greca; il protagonista, Eugene Cantor, detto “Bucky”, è una figura assai positiva, un eroe antico impegnato in una lotta titanica contro un destino segnato. |
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