Tre ricchissimi volumi e una mostra per un viaggio nella storia degli ultimi cinque secoli visti attraverso gli istituti assistenziali e ospedalieri scledensi. E’ stata inaugurata sabato 1 dicembre, alle 17.30 a Palazzo Fogazzaro la mostra documentaria sull’antico convento di San Francesco e sugli ospedali nella società scledense tra XV e XX secolo. L’esposizione nasce contestualmente alla pubblicazione dell’opera storiografica “L’archivio svelato”, che nell’occasione è stata presentata al pubblico, presenti i tre autori dell’opera Paolo Snichelotto, Luca Valente, Giorgio Zacchello ed il curatore grafico e redazionale del volume Roberto Rizzotto, responsabile anche del ricchissimo apparato iconografico, ed autore egli stesso di molte fotografie e fotoriproduzioni originali.
La mostra "L'Archivio svelato” permette di ripercorrere la cronaca degli istituti assistenziali scledensi attraverso l’esposizione del materiale documentale, finora inesplorato, custodito principalmente nella Biblioteca Civica “Renato Bortoli”, che ha collaborato alla redazione dei volumi ed ha organizzato la mostra. A Palazzo Fogazzaro trovano posto, in un elegante allestimento al piano nobile, documenti, foto, testi, lettere, libri antichi, codici miniati e manoscritti, ma anche dipinti assai pregevoli, manufatti e arredi sacri antichi provenienti soprattutto dalla chiesa di San Francesco. Il tutto corredato da didascalie e da sintetici pannelli illustrativi della storia dei vari periodi.
I materiali in molti casi sono stati portati alla luce dai tre storici scledensi autori dell’opera, il cui titolo completo è “L’archivio svelato. Il convento di San Francesco e gli ospedali nella società scledense tra XV e XX secolo”. La mostra, a partire dalla prima sala a destra nel salone del piano di mezzo, ricalca il percorso cronologico dei tre volumi del’opera, a partire dal primo, intitolato “La chiesa e il convento osservante di San Francesco in monte Oliveti. Storia, arte e devozione”, di Giorgio Zacchello, che riscopre il complesso conventuale di San Francesco, sede fino al 1800 dei frati minori osservanti e poi destinato ad ospedale e luogo di ricovero. La seconda monografia, “Voglio che sii erretto un hospitale qui in Schio. L’ospedale Baratto dalle origini al primo ‘900” di Paolo Snichelotto, affronta la formazione e i primi trecento anni dell’ospedale per i poveri voluto dalla generosità di Cristoforo e Francesco Baratto tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600 nella sede dell’attuale Biblioteca civica, nonchè lo sviluppo delle istituzioni riconducibili all’esperimento paternalistico iniziato da Alessandro Rossi nella seconda metà 800. Il terzo ed ultimo volume, “Attraverso due guerre: le Opere Pie dai primi del ‘900 al nuovo ospedale”, di Luca Valente, descrive lo sviluppo delle Opere Pie e delle strutture ospedaliere cittadine nel corso del primo cinquantennio del XX secolo: dai due conflitti mondiali, durante il primo dei quali l’ospedale scledense assunse un ruolo importante per l’assistenza dei soldati sul fronte del Pasubio e del Novegno fino alla realizzazione, negli anni del boom economico, del nuovo ospedale nell’attuale quartiere dui SS. Trinità.
L’opera e la mostra sono state promosse e realizzati in seno al Comitato editoriale sorto all’interno del Consiglio di amministrazione dell’ente LA CASA, che si è allargato nel tempo ad altri enti ed istituzioni pubbliche e private, prima di tutto il Comune di Schio, che vi ha contribuito organizzativamente e finanziariamente e poi il Rotary club Schio-Thiene e la Banca Alto Vicentino, che sono stati co-finanziatori dell’opera.
ORARI DELLA MOSTRA:
La mostra "L'Archivio svelato", che rimarrà aperta fino al 30 dicembre, sarà visitabile nelle giornate di sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.